Problemi relativi ai disturbi alimentari- Le sulle dinamichconseguenzee familiari

Problemi relativi ai disturbi alimentari- Le conseguenze sulle dinamiche familiari

Il picco dell’insorgenza dei disturbi alimentari si manifesta nel periodo adolescenziale, così genitori e membri della famiglia spesso assumono il ruolo di caregiver. Una famiglia che si trova a dover gestire un membro con un disturbo alimentare diventa un luogo di cattiva comunicazione, recriminazioni tardive, sensi di colpa e frequenti promesse di cambiamento. Tuttavia, la famiglia non deve mai sentirsi in colpa per la malattia ma riconoscere la propria responsabilità nella risoluzione. La capacità di riconoscere,  da parte della  famiglia, di essere parte della malattia e non la causa è parte del processo di cura del paziente.

Il primo passo che il caregiver deve fare è parlare con il paziente circa le sue abitudini malsane, che possono portare a deficit nutrizionali importanti e, di conseguenza, alla perdita del proprio benessere, del lavoro, degli studi e delle relazioni.

  • É essenziale che il caregiver non giudichi coloro che si appresta ad aiutare, ricordando chiaramente quali sono le qualità del paziente.
  • Il caregiver dovrebbe spiegare alla persona malata che si percepisce la sua sofferenza e che questa sofferenza può essere alleviata se insieme affrontano il trattamento adeguato.
  • Tuttavia, la persona malata non deve essere forzata se non è disposta a chiedere aiuto. All’interno della famiglia dovrebbe esserci uno spazio in cui la persona può essere ascoltata. Quando questo accade bisogna cercare di non giudicare e lasciare che la persona esprima sé stessa nel rispetto dei suoi sentimenti.

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